La storia di Beniamino Zuncheddu, l’ex pastore sardo rimasto in carcere per circa 33 anni dopo una condanna all’ergastolo per un triplice omicidio, arriva sul grande schermo. Il film, intitolato “Zustissia”, è l’opera prima del regista Francesco Piras ed è tratto anche dal libro scritto dallo stesso Zuncheddu.
La vicenda risale al 1991, quando a Sinnai, nel Cagliaritano, venne commesso un triplice omicidio. Zuncheddu fu ritenuto responsabile e condannato a vita. Solo nel 2024 è arrivata l’assoluzione, al termine di una lunga battaglia per la revisione del processo portata avanti dall’avvocato Mauro Trogu.
Un cast per raccontare una lunga battaglia
Nel film, il protagonista è interpretato da Fabrizio Ferracane, mentre Michele Riondino veste i panni dell’avvocato Trogu. Nel cast figurano anche Geppi Cucciari, Paola Giannini, Jacopo Cullin, Francesco Colella e Philippine Leroy-Beaulieu.
Il vero Zuncheddu ha partecipato alla presentazione del film a Roma, raccontando le emozioni legate alla trasposizione cinematografica della propria esperienza. Dopo la scarcerazione, ha spiegato di essere ancora impegnato nel difficile percorso di recupero della propria vita.
“Dopo 33 anni nessuno mi ha chiesto scusa”
Uno degli aspetti più dolorosi della vicenda resta il mancato risarcimento complessivo per l’ingiusta detenzione. Zuncheddu ha ricevuto 30mila euro per le condizioni di sovraffollamento delle celle, ma attende ancora il principale indennizzo.
“Dopo 33 anni di carcere, nessuno mi ha mai chiesto scusa”, ha raccontato, ricordando come durante la detenzione abbia trovato sostegno nella fede, nella speranza e nella vicinanza della famiglia.
Un errore che coinvolge l’intero sistema
Per Michele Riondino, la vicenda non può essere ricondotta all’errore di una singola persona: dietro la condanna ci sarebbe stata una concatenazione di negligenze. Il film vuole così raccontare non soltanto un dramma personale, ma anche le conseguenze di un errore giudiziario collettivo e la forza di chi ha continuato a credere nella possibilità di ottenere giustizia.